giovedì, 11 ottobre 2007

Teac "sforna" un radio/CD anni '50

da www.afdigitale.it
Teac presenta un nuovo apparecchio contraddistinto da un design squisitamente [bi]"retro": si chiama SL-D900 ed è una radio dalle linee vintage, oggetto con un buona resa sonora e soprattutto con un gran valore di arredo, in grado di accostarsi a qualsiasi ambiente in cui venga collocato.

SL-D900 è, nello specifico, una radio/sveglia inserita in un cabinet di piccole dimensioni, dotata della tecnologia proprietaria VBB (Variable Bass Boost) che, stando alle dichiarazioni dell'azienda produttrice, riesce a migliorare la risposta sia sulle basse frequenze che sulle quelle medio/alte: utilizzando l’apposita rotella per il controllo del livello VBB, l'utente può infatti raggiungere l'equilibrio desiderato.

Ulteriore caratteristica della nuova SL-D900 è la dotazione di una porta USB, attraverso la quale è possibile riprodurre file musicali compressi MP3.

SL-D900 incorpora un lettore CD anch'esso in grado di supportare la lettura di dischi contenenti file musicali; il display LCD con il quale la nuova radio/sveglia Teac è stata equipaggiata, visualizza tutte le informazioni relative al brano attualmente riprodotto.

Ma ciò che colpisce maggiormente è il design, dal gusto assolutamente vintage, che ben accompagna le possibili livree della SL-D900: rosso, verde, nero, bianco e blu. [...]
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categoria: apparecchi


mercoledì, 10 ottobre 2007

Virtus, promo radio 'la vita è bella non giocatevela'

[Ufficio stampa Virtus Pallacanestro Bologna]

Presso tutti i punti vendita Coop Adriatica è possibile ascoltare i promo radio della campagna sociale promossa da Virtus Pallacanestro Bologna "la vita è bella non giocatevela", che ha ottenuto il patrocinio del Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive, il Patrocinio della Provincia di Bologna e il Patrocinio del Comune di Bologna.

I promo radio sono interpretati dai giocatori della Virtus che hanno sposato la campagna, seguiti poi da altre 71 società, tra cui i campioni di CSKA Mosca, Besiktas, Armani Jeans Milano, Montepaschi Siena, Scavolini Spar Pesaro, Pierrel Capo d'Orlando, Gira Ozzano e le giovani promesse del Minibasket Cervia.
Ultime in ordine di arrivo due squadre femminili di volley Under 18, Valdese e Zola Predosa.

sito: http://www.virtus.it/main.asp?Pagina=LaVitaEBella
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categoria: campagne


mercoledì, 10 ottobre 2007

Usa: Radio teme multa e censura Ginsberg

da Quo Media

A cinquant’anni dalla sua vittoria definitiva contro la censura, l’Urlo di Allen Ginsberg è stato messo a tacere nuovamente per paura di una multa imposta alle trasmissioni “indecenti”.
 Una radio pubblica di New York, la Wbai, avrebbe dovuto trasmettere il poema simbolo della beat generation nel giorno dell’anniversario, ma ha preferito auto-censurarsi per paura delle multe anti-oscenità della Federal Communications Commission. La Fcc avrebbe potuto costringere l’emittente radiofonica Wbai a pagare 325 mila dollari per ogni parolaccia de L’Urlo: potenzialmente milioni di dollari. L'emittente si è limitata a diffondere la lettura dell’opera sul suo sito web dal momento che le pagine online non ricadono sotto la giurisdizione delle autorità federali.
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categoria: censura


mercoledì, 10 ottobre 2007

Radio 24 vince il premio della Lega Rugby

In occasione della vernice ufficiale del Groupama Assicurazioni Super 10 2007/2008, in programma al "Pirellone" di Milano giovedì 11 ottobre, la Lega Italiana Rugby d’Eccellenza consegnerà a Radio 24 il premio “La passione ci Lega – Media Award 2007”, "per quanto fatto nel corso della precedente stagione sportiva nella promozione, nella critica, nella divulgazione e nell’analisi giornalistica del Rugby italiano".
"Il premio - si legge in una nota della LIRE - è indirizzato all’intera redazione sportiva, idealmente rappresentata dal Direttore Responsabile Giancarlo Santalmassi e dal giornalista Giacomo Bagnasco". [...]
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categoria: premi


martedì, 09 ottobre 2007

Una radio inglese stila la classifica dei duetti più famosi

da MTV Italia

"Ebony and Ivory", brano cantato da Paul McCartney e Stevie Wonder, è "il peggior duetto nella storia della musica".
A decretarlo sarebbe stato un sondaggio fatto tra gli ascoltatori della BBC 6 Music. La radio inglese ha chiesto  di eleggere le peggiori e le migliori collaborazioni degli ultimi anni e il risultato ha visto, a sorpresa, l'ex Beatle e il re della musica soul davanti ad Artur Mullard e Hilda Baker con "You're The One That I Want", colonna sonora di "Grease".

Il terzo pezzo "bocciato" è stato "Dancing In The Streets", interpretato da altri due illustri esponenti della musica mondiale quali Mick Jagger e David Bowie.

Per quanto riguarda, invece, le migliori collaborazioni, in prima posizione si è piazzato "Foggy Dew" di Sinead O'Connor e dei Chieftains, seguiti da Kirsty Mac Colle e i Pogues con "Fairytale Of New York" e dai Queen, ancora con David Bowie, con "Under Pressure".

TOP TEN DEI PEGGIORI
1. Paul McCartney & Stevie Wonder - Ebony and Ivory
2. Arthur Mullard & Hilda Baker - You're the One that I Want
3. Mick Jagger & David Bowie - Dancing In the Streets
4. Bing Crosby & David Bowie - Little Drummer Boy/Peace on Earth
5. Renée & Renato - Save Your Love
6. Paul McCartney & Michael Jackson - The Girl Is Mine
7. Elton John & Pete Doherty - Children Of The Revolution (Live 8)
8. Puff Daddy & Faith Evans - I'll Be Missing You
9. Elton John & George Michael - Don't Let the Sun Go Down On Me
10. Band Aid - Do they Know It's Christmas? ex aequo con Girls Aloud & Sugababes - Walk This Way

TOP TEN DEI MIGLIORI
1. Foggy Dew - Sinéad O'Connor & The Chieftains
2. Fairytale Of New York - Kirsty MacColl & The Pogues
3. Under Pressure - Queen & David Bowie
4. Where The Wild Roses Grow - Nick Cave & Kylie Minogue
5. Walk This Way - Run DMC & Aerosmith
6. Islands In The Stream - Kenny Rogers & Dolly Parton
7. You're All I Need To Get By - Marvin Gaye & Tammi Terrell
8. What Have I Done To Deserve This? - Dusty Springfield & Pet Shop Boys
9. Don't Give Up - Peter Gabriel & Kate Bush
10. Some Velvet Morning - Lee Hazlewood & Nancy Sinatra
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categoria: come farne senza


martedì, 09 ottobre 2007

Radiohead: mp3 o vinile, basta cd

Mentre le case discografiche e i negozi virtuali di musica in formato digitale si rincorrono gli uni con gli altri per stare dietro ai nuovi ritmi del mercato, la band inglese dei Radiohead ha deciso di spiazzare tutti gli attori in gara rivolgendosi direttamente all’utente finale. “Scegli tu” assicura la band di Oxford ai suoi fan: o acquistare il cofanetto del nuovo disco “In Rainbow” al prezzo di 40 sterline, oppure scaricare la versione digitale alla cifra che si preferisce. Una vera e propria rivoluzione, non tanto per l’idea in sé quanto per i testimonial d’eccezione che hanno deciso di adottarla, che rischia di far tremare le case discografiche più di quanto abbia fatto il fenomeno della pirateria dalla nascita di internet. “Chi di web ferisce però di web perisce”: assioma contro cui la band britannica si è scontrata dopo i primi giorni di pubblicazione dell’ultima fatica sul sito a prezzo libero: il sito non ha retto all’ondata di richieste e Thom York e compagni stanno valutando il ritorno fra le braccia della Emi, l’etichetta che li aveva scaricati.
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categoria: musica


martedì, 09 ottobre 2007

Amazon e iTunes: sfida a colpi di note digitali

Nell’era del cd acquistare musica voleva dire recarsi in un punto vendita “fisico” come gli store di Ricordi e Messaggerie Musicali. Oggi per comprare l’ultimo album la scelta è “virtuale”: Amazon o iTunes? Lo store online della Apple ha giocato la sua partita in solitudine dalla sua nascita fino alla conquista del 70% del mercato. La musica è cambiata con l’arrivo di Amazon, che ha puntato su un’offerta golosa proposta inizialmente proprio dal numero uno della Apple, Steve Jobs: i brani liberi dal Drm (cioè dal copyright digitale da parte delle major). Con prezzi inferiori, 89 centesimi e 99 centesimi di dollaro per un brano contro l’1,29 dollari di iTunes, Amazon ha iniziato subito a farsi spazio nel mercato aggiudicandosi l’esclusiva dei brani della Emi e minando la fedeltà coniugale fra Universal Music e iTunes. La casa discografica ha così rinunciato all’esclusiva con Apple strizzando l’occhio proprio ad Amazon. Siamo solo all’inizio della guerra per la musica in digitale, che sancisce la fine del cd. [...]
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categoria: musica, news


martedì, 09 ottobre 2007

Buon compleanno Compact Disc!

da Quomedia

Nell’agosto del 1982, 25 anni fa, Philips e Sony avviavano la produzione dei cd musicali su larga scala. Fu vera rivoluzione digitale?

Iniziamo questo viaggio attraverso gli ultimi 25 anni con una curiosità: perché la scelta di solo 74 minuti in un disco di 12 centimetri? Il progetto originale di Philips prevedeva un’ora di musica in 11,5 centimetri, poco più di un Lp in vinile. Chi fece cambiare le carte in tavola fu il vicepresidente della Sony, Norio Ohga, che voleva che il nuovo formato digitale contenesse la Nona Sinfonia di Beethoven, nella versione più lunga sul mercato: una registrazione fatta al Bayreuther Festspiele nel 1951 e diretta da Wilhelm Furtwängler. Durata? Appunto i mitici 74 minuti del cd (poi aumentati).

Il Compact Disc è nato dalle ceneri del videodisco, che fu un flop commerciale ma va ricordato come il primo supporto audiovisivo, che lavorava senza contatto fisico con il dispositivo di lettura. Il nome Compact Disc non fu scelto subito: ne furono proposti altri, fra cui Mini Rack, MiniDisc e Compact Rack. Alla fine fu scelto il nome attuale, perché richiamava il nome della Compact Cassette, la popolare musicassetta che già all’epoca girava nei primi “walkman”. Il primo cd in commercio fu “The Visitors” del gruppo svedese degli Abba: non andò molto bene al quartetto scandinavo, che si sciolse per via delle pessime vendite di un disco troppo malinconico per i gusti del mercato. La prima stampa di un cd fu la “Sinfonia Alpina” di Richard Strauss con la conduzione di Herbert von Karajan. Nel 1985 “Brothers in arms” della band britannica Dire Straits fu il primo cd a superare il milione di copie vendute E’ ancora oggi il maggior successo per un album oltre a essere anche il primo in DDD, ossia interamente digitale dalla registrazione alla vendita.

Fino a oggi sono stati venduti oltre 200 miliardi di cd musicali in tutto il mondo. Il picco fu raggiunto nel 2000, con 2,4 miliardi di album venduti. I dati più recenti indicano vendite in calo. Secondo l’Ifpi (Federazione Internazionale dell’industria fonografica) le vendite digitali raggiungeranno nel 2010 un quarto di quelle totali mondiali. La quantità prodotta fino a oggi è comunque impressionante: se i cd venissero impilati uno sopra l’altro, osservano alla Philips, malgrado ognuno sia spesso solo 1,2 millimetri, potrebbero fare il giro della terra per ben sei volte.

Nonostante il supporto resti il più utilizzato, la crescita del download sul web mette in seria crisi il cd. E’ una questione di tempi: nel 1982 ci volevano 27 secondi per trasformare il Makrolon (il polimero da comprimere) in dischi, oggi ne bastano solo 3. Questione di secondi, dunque. Spazio e tempo stanno fregando il cd. Oggi i consumatori richiedono file musicali che occupino poco spazio nella memoria dei supporti portatili e poco tempo per scaricarli dai siti internet, che distribuiscono musica. Ma il cd sembra soffrire di una malattia che lui stesso ha iniziato a diffondere. Negli anni Ottanta erano un bene prezioso, costavano circa 25mila lire (più o meno 13 euro) e trattati come una reliquia per via della loro fragilità. Oggi vengono maltrattati, masterizzati, scritti più volte a pennarello sulla loro superficie cangiante.

La copertina del disco non è più un oggetto capace di fare la differenza, anzi viene sistematicamente snobbata. A dir la verità era stato proprio il passaggio dal vinile, con la sua grande confezione in cartone, al cd, con la scatoletta di plastica, a dare una mazzata alle velleità artistiche di molti cantanti e gruppi. Le copertine psichedeliche degli album dei Pink Floyd, quelle fantasiose degli Yes o anche quelle più hot di Fausto Papetti dovevano abbandonare il formato extra large per passare a quello small. In molti non hanno mai amato il cd. Qualcuno lo accusa di aver ucciso il fiorente mercato dell’alta fedeltà d’ascolto musicale. Alzi la mano chi non aveva in famiglia almeno un cugino patito di Hi-Fi e possessore di un impianto per l’ascolto di qualità? Il cd ha aiutato il processo di miniaturizzazione dei lettori, che da singoli elementi si sono fusi in monoblocchi con anche lettore di musicassette e radio. La rivoluzione digitale ha cavalcato da sempre l’onda della qualità d’ascolto, proprio quella che i patiti non sono riusciti mai a trovare nei Compact Disc e che hanno sempre ricercato nei dischi in vinile.

La strada verso il digitale estremo ci ha portato agli mp3, che abbattono le barriere fisiche del supporto per ascoltare musica: le note viaggiano sotto forma di file via internet e sono archiviate negli hard disk dei computer o dei dispositivi portatili. Ormai non si ascolta più, si sente della musica che arriva alle orecchie delle persone e dei ragazzi abituati ai ritmi della playlist e poco interessati agli album. E l’industria discografica risponde con la pubblicazione di singoli slegati dalla logica dell’album, come si faceva con i 45 giri negli anni Sessanta. Per il 25esimo in molti si sono prodotti in necrologi e anche noi ci associamo.

Non ci sono più scuse plausibili o possibilità di ritorni di fiamma come per i dischi in vinile. Il cd, purtroppo per lui, aveva già poco fascino a non molti anni dal suo debutto e la larga disponibilità commerciale di masterizzatori, cd vergini a basso costo e internet hanno svilito la particolarità e la qualità di una tecnologia che meriterebbe maggiore attenzione. La fine del cd è decretata dalla superficialità di consumatori e industria discografica, non dalla scarsa qualità del suono sul disco digitale. Ma tant’è: caro, vecchio cd fattene una ragione. [...]

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categoria: anniversari


martedì, 09 ottobre 2007

ANATEL: test radio digitale, presto le regole

Jornal da Mídia pubblica una intervista in tre parti a Ara Apkar Minassian, soprintendente della authority brasiliana, Anatel, sulla sperimentazione della radio digitale

da Radio Passioni e Newsline

Jornal da Mídia pubblica una intervista in tre parti a Ara Apkar Minassian, soprintendente della authority brasiliana, Anatel, sulla sperimentazione della radio digitale. Minassian sostiene che nelle prossime settimane verranno comunicate le decisioni sulle stazioni (fino a tre) che verranno monitorate dal regolatore. Nei mesi scorsi era stata creata una commissione ministeriale, mentre diverse stazioni si erano dette interessate a sperimentare la radio digitale (sono anche circolate notizie di test già avviati). Ora questa sperimentazione sta per essere ufficializzata da Anatel, che farà le sue scelte anche in base alla conformazione urbanistica delle città. Ancora presto per dire quanto dureranno queste prove che verosimilmente si potrarranno per diversi mesi. Sul banco della sperimentazione saliranno IBOC e DRM, con il preciso obiettivo di stabilire i vantaggi di queste due tecnologie e le interferenze provocate alle stazioni analogiche. Molto preoccupate le emittenti comunitarie, ferme per legge a 25 Watt in antenna. "Con questa potenza nostri ascoltatori sentiranno solo rumore," teme Joaquim Carlos Carvalho, di Abraço, Associação Brasileira de Radiodifusão Comunitária.
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categoria: interviste


lunedì, 08 ottobre 2007

Radio, Tv e Finanziaria

Ecco che cosa prevede la Finanziaria in tema radiotelevisivo. Un approfondimento sul tema dei ‘televisori integrati’ e delle relative detrazioni. Intanto la legge Gentiloni è bloccata alla Camera, fino al 2008… Vediamo cosa scrive la Frt su ‘Radio&Tv Notizie e millecanali dal quale abbiamo tratto la notizia’:

«Il disegno di legge Finanziaria 2008 e il relativo decreto legge collegato (già pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale), il cui iter di approvazione si è già avviato al Senato, contengono una serie di disposizioni sul comparto radiotelevisivo riferite, in particolare, al contributo in favore delle emittenti locali, alle provvidenze per l’editoria, al digitale terrestre, ai televisori integrati e agli obblighi di investimento in produzioni cinematografiche.
Contributi alle tv locali - Il finanziamento ex L. 448/98 alle emittenti televisive locali è incrementato di 10 milioni di euro per il 2008, per un ammontare complessivo che passa pertanto da 143 a 153 milioni di euro (131,5 spettanti alle Tv locali e 21,5 alle Radio locali). Si tratta di un segnale di attenzione importante per garantire l’informazione sul territorio in un momento di evidente difficoltà per il settore più debole dell’emittenza radiotelevisiva.

Digitale terrestre - Sul digitale terrestre spicca in primo luogo lo spostamento del termine per la diffusione televisiva terrestre solo in tecnica digitale dal 2008 al 2012. Un rinvio secco, senza prevedere un piano di progressiva digitalizzazione per aree geografiche che, in un primo tempo, sembrava aver trovato il consenso del Ministro delle comunicazioni. Viene poi incrementato di 20 milioni di euro il fondo per lo sviluppo della nuova tecnologia, che passa così complessivamente a 60 milioni. È auspicabile che di tali risorse possano beneficiarne equamente tutte le componenti del sistema e non prevalentemente, come è avvenuto per il 2007, la Rai (ma questa potrebbe essere invece, anche stavolta, l’intenzione del Ministero; Ndr.).

Televisori integrati - Sono previste una serie di disposizioni per portare progressivamente, in un anno e mezzo, imprese produttrici e distributori a commercializzare esclusivamente televisori integrati con un sintonizzatore digitale. Non è stata però rinnovata la detrazione fiscale di 200 euro per l’acquisto di tali apparecchi, il cui regolamento per l’anno 2007 è stato recentemente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e le cui limitative e macchinose modalità di attuazione stanno creando non poche polemiche, soprattutto da parte dei rivenditori.

Opere europee - La norma di destinare il 20% (per la Rai) e il 10% (per le Tv nazionali) dei propri introiti netti annui e del tempo di diffusione, in particolare nelle ore di maggiore ascolto, alle opere di produzione europea si estende ai fornitori di programmi a pagamento anche codificati, con una sottoquota rispettivamente del 20% e del 30 o 35% (se in pay) da riservare obbligatoriamente alle opere cinematografiche italiane. Si tratta di una norma certamente da ridefinire (e molto contestata da Sky; Ndr.) per attenuare, anche a livello operativo, gli onerosi impegni gravanti sulle emittenti. Da rilevare che resta pienamente in vigore la deroga in base alla quale tali disposizioni non si appliaano alle emittenti e ai fornitori di contenuti in ambito locale.

Una misura di semplificazione e di razionalizzazione delle provvidenze per l’editoria da sempre richiesta dalla FRT è stata (poi) finalmente inserita nel decreto legge collegato alla finanziaria. Si tratta delle “compensazioni finanziarie derivanti dalle riduzioni tariffarie applicate” alle utenze elettriche, telefoniche e per i collegamenti di telecomunicazioni, che, come già avviene per la stampa, verranno rimborsate direttamente anche alle Tv locali e alle Radio “nella misura del 40% dell’importo totale delle bollette, al netto dell’IVA”.
Se da una parte vi è una riduzione dal 50% al 40% della percentuale di spettanza (e ciò non è positivo e si dovrà cercare di ritornare all’originaria previsione), di contro la riduzione applicata alla fonte garantisce un introito immediato che elimina i lunghi tempi e le complicate e onerose procedure di riscossione cui sono oggi costrette le emittenti. Un beneficio e un risparmio di costi sensibile, di cui finirà per giovarsi anche la stessa Amministrazione.
Le modalità applicative di tale norma e la documentazione da presentare verranno definite in un apposito decreto della Presidenza del Consiglio, avente natura non regolamentare (e ciò dovrebbe consentire un notevole abbreviamento dei tempi di emanazione).
Tra le altre norme sull’editoria si segnalano l’applicazione della riduzione proporzionale su tutti gli aventi diritto (compresi i giornali) in caso di insufficienza dei fondi, per i quali viene comunque autorizzata una spesa aggiuntiva di 50 milioni, una riduzione del 7% sui contributi 2007 e 2008 (operante però solo sui giornali e le emittenti organi di partiti politici) e una serie di disposizioni volte ad accelerare i tempi per la regolarizzazione o l’integrazione della documentazione inviata».

Ma torniamo sul tema dei televisori integrati e vediamo una nota esplicativa di www.key4biz.it:

«Sconto fiscale del 20% per acquistare apparecchi televisivi con sintetizzatore digitale integrato. È quanto annunciato nel corso di una conferenza stampa dal Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, che così intende accelerare il passaggio al digitale terrestre.
Lo switch-off, con definitivo abbandono del sistema di trasmissione analogico, è fiqsato al 2012 in linea con quanto stabilito dalla Ue.
“La norma - ha spiegato il Ministro - era contenuta nella Finanziaria 2007, a luglio ha ricevuto il via libera dall’Unione Europea e il 22 settembre è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale”. Lo sconto si applicherà agli acquisti effettuati nel corso di tutto il 2007, fino a un valore massimo di 1.000 euro.
Lo sconto, ha detto ancora Gentiloni, vale solo per l'acquisto di televisori, decoder e videoregistratori, contenuti in un elenco fornito dal ministero delle telecomunicazioni, e che rispondano al “principio della neutralità tecnologica”, come voluto dalla Ue.
Per ottenere la detrazione bisognerà, inoltre, dimostrare d’essere in regola con il pagamento del canone di abbonamento Rai, allegando alla dichiarazione dei redditi lo scontrino fiscale dell'acquisto effettuato e il bollettino di pagamento del canone.
A proposito di “parco Tv”, Gentiloni ha spiegato che ogni anno in Italia si vendono poco più di 5 milioni di apparecchi, “…il che dice quanto importante sia il turn-over di apparecchi dovuto al progresso tecnologico”.
Circa il 45% di questi 5 milioni e passa di vendite avviene nell'ultimo trimestre dell'anno, per un mix di tradizione (le festività natalizie) e di maggiore disponibilità economica (la tredicesima mensilità). Proprio questo aspetto evidenzia, ha detto Gentiloni, “l'importanza della comunicazione all'esterno da parte del ministero”.
Lo sconto fiscale incentiva poi una tendenza esistente: quella della rapida espansione del mercato dei televisori integrato da sintetizzatore digitale. E si può quindi dire che rispetto ai 200mila apparecchi di questo tipo venduti nel 2006 si passerà al 1,2 milione di quest'anno.
“La tendenza è dunque chiaramente di crescita e a favore della scelta digitale” - ha commentato Gentiloni. Tendenza che può essere “uno dei motori del processo di transizione dall'analogico al digitale”.
E allora ecco spiegata la misura inserita nel decreto che accompagna questa volta la Finanziaria 2008 e che stabilisce “un ultimo termine” per la commercializzazione di apparecchi Tv analogici: giugno 2009. Una misura che anzi ne fissa tre di scadenze-chiave: in primo luogo entro maggio 2008 occorrerà che gli apparecchi a tecnologia analogica siano muniti di una particolare etichetta che precisa la non abilitazione alla ricezione di trasmissioni in digitale; poi a fine 2008 i produttori cessano di rifornire i distributori di apparecchi analogici; infine il termine ultimo, per l'appunto giugno 2009, per la commercializzazione di apparecchi analogici, sapendo che di lì a qualche anno quell'apparecchio si spegnerà perché subentrerà definitivamente il digitale terrestre.
Un percorso “impegnativo” l'ha definito Gentiloni, perché presupporrà la collaborazione di più realtà: istituzioni, editori televisivi, produttori e altre imprese del settore. E bisognerà peraltro pensare a misure di sostegno per smaltire quegli apparecchi in magazzino ormai inutilizzabili.
Quanto al fatto che lo sconto fiscale per l'acquisto di Tv a tecnologia digitale sia limitato al solo 2007, Gentiloni ha riconosciuto che “…problemi di copertura hanno impedito di prevedere da subito misure analoghe per il 2008 e metà 2009”, ma al tempo stesso la scelta del 2007 si spiega con il fatto che “sia già sufficiente a dare una spinta corposa alla sostituzione di apparecchi Tv”. Certo, “non mi sarebbe dispiaciuto inserire la misura anche per gli anni successivi, ma sapete bene che le Finanziarie sono frutto di calcoli complicati”».

E infine il rinvio al 2008 della ‘Legge Gentiloni’ che ha fatto sensazione:

«Intanto le Commissioni Cultura e Trasporti della Camera hanno approvato l'articolo 5 del Ddl Gentiloni sulle nuove sanzioni per chi viola le regole nel settore Tv. Molto probabilmente martedì (domani; Ndr.), la Commissione esaminerà l'articolo 6 del provvedimento e licenzierà definitivamente il testo.
A quel punto, però, il Ddl si bloccherà, perché il calendario dell'Aula di Montecitorio, non prevede l'esame nell'ultimo trimestre dell'anno. Una decisione presa la scorsa settimana dalla Conferenza dei capigruppo, che oggi in Commissione è stata fortemente criticata.
I presidenti delle due Commissioni, che sono anche i relatori del provvedimento, Pietro Folena e Michele Meta, hanno sottolineato che la scorsa settimana erano pronti alle dimissioni da relatori a fronte della decisione dell'Assemblea.
“Siamo rimasti - ha spiegato Folena - solo per permettere alle Commissioni di terminare il loro lavoro, anche alla luce della procedura di infrazione che la Ue ha aperto nei confronti dell'Italia e che rischia di costare multe salate al nostro Paese. Una volta che le Commissioni avranno terminato il loro lavoro, sarà compito della capigruppo rivedere la situazione che si è venuta a creare, e noi solleciteremo in tal senso il presidente Bertinotti. Certo è necessario che all'interno della maggioranza ci sia unità di intenti per affrontare un problema così delicato e importante, altrimenti l'esame del Ddl, slitterà sine die”.
Da parte sua il sottosegretario alle Comunicazioni, Luigi Vimercati , ha ribadito “la delusione del ministero” per la decisione della capigruppo anche alla luce della procedura Ue. L'auspicio è che ci sia un ripensamento da parte dell'assemblea e che “il Ddl una volta varato dalle Commissioni possa essere esaminato in tempi brevi dall'Aula”». [...]
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categoria: politica


lunedì, 08 ottobre 2007

Radio Cina Internazionale sui mitici 702

Sulla storica frequenza 702 in AM attraverso la quale Radio Monte Carlo si è fatta conoscere in Italia negli anni 70 e 80, e dalla quale hanno trasmesso voci storiche come Robertino, Awana Gana e Luisella, ora ripeta i programmi di una tra le radio più potenti e storiche di tutto il mondo. Dallo scorso 26 settembre Radio Cina Internazionale ha inaugurato una nuova trasmissione in lingua italiana sulla frequenza AM 702KHz della durata di 3 ore, dalle 16:00 alle 19:00, ora italiana. Inoltre RCI ha attivato una nuova frequenza nel Principato di Monaco: 96.000 mHz dai Giardini Esotici.

http://stefanobragatto.blog.com/


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lunedì, 08 ottobre 2007

LA CONSOLLE DIGITALE DI VIVA RADIO2

In attesa che riparta la nuova stagione di Viva Radio 2, la trasmissione condotta da Fiorello e Marco Baldini, prevista probabilmente per i primi mesi del 2008, siamo andati a spiare nello studio del programma in via Asiago a Roma e abbiamo scoperto che, agli inizi del 2007, è stata montata usata una console audio digitale Yamaha M7CL per mixare quello che Fiorello, Baldini, la band e tutti gli ospiti ascoltavano durante la trasmissione...
La squadra audio RAI impegnata nello show era composta da: Sasà Bellistri, Marco Cristilli, Genesio Di Iacovo, Paola Bray, Mauro Tonini e Pino Berardi...

Berardi spiega: “Usiamo la console Yamaha M7CL per il monitoraggio ed abbiamo sedici linee - per fare ciò, abbiamo aggiunto degli slot di uscita dietro e usiamo le matrix della console come ulteriori tre mix, quindi disponiamo di un totale di tre mandate stereo e tredici mono. I vari mix sono inviati ad una serie di amplificatori per le cuffie a filo utilizzati dai musicisti ed anche al tavolo, dove ognuno ha il suo amplificatore per cuffia. Sul palco abbiamo installato anche due diffusori monitor, a disposizione dei cantanti ospiti che li preferiscono alle cuffie”.
Berardi è entusiasta delle prestazioni del mixer: “Mi sono trovato bene con la M7CL, perché è dotata delle funzioni giuste per fare questo tipo di lavoro, oltre ad essere molto flessibile ed intuitiva. Inoltre, ha la funzionalità del touch-panel che è molto utile, perché permette di eseguire le operazioni necessarie molto velocemente”...
Una display interattivo unito al sistema di canali e ad un rapido sistema di navigazione - no layer, controlli fisici ad una funzione, possibilità di accedere a tutti i controlli digitali attraverso le due schermate principali - permettono di controllare ogni operazione direttamente e all'istante. Infatti, l'intera console può essere gestita facilmente dalla sezione Centralogic, larga solamente 44,2 centimetri...
Berardi continua, “Una delle funzioni che sono state sfruttate di più è stato il costante controllo dei mix separati – ci sono dodici tasti definibili dall’utente e ognuno richiama un mix dei vari musicisti o delle persone ai tavoli. Sono piuttosto frequenti le richieste di variazioni dei singoli mix, quindi questo sistema permette di intervenire molto velocemente sui parametri delle configurazioni individuali”...
Prima dell'inizio della scorsa serie di puntate dello show (2006/2007) è stata fatta una settimana di prove, durante le quali è stato ottenuto il mix ideale per tutti, e memorizzate le configurazioni della console.
“Successivamente, abbiamo effettuato qualche cambiamento in corso d’opera – continua Berardi - però solamente nei dettagli, come le mandate mic in post- o pre-fader e cose del genere. Per l’ascolto principale - quello delle cuffie di Fiorello - utilizziamo l’uscita stereo della console, ed è mixata in diretta, perché l’artista è molto esigente e vuole ascoltare precisamente quello che va in onda. Gli altri hanno le ausiliarie e le uscite mix in pre-fader, ed alcuni, come Baldini ed eventuali ospiti, hanno i mix con tutti i fader allo stesso livello in post-fader, quindi le modifiche fatte per Fiorello influiscono anche sul loro segnale”...
I musicisti della band non hanno l’esigenza di sentire quello che va in onda; a loro interessa soprattutto potere ascoltare quello che suonano fra loro. I fonici di palco hanno potuto soddisfare con l’M7CL diverse richieste: i fiati generalmente preferiscono avere il “ride” della batteria per il ritmo, ed il pianoforte per l’armonia, mentre il batterista vuole sentire se stesso e il basso, ed il direttore, Enrico Cremonesi, vuole sentire un po’ di tutto.
Le linee stereo sono dedicate a Fiorello, Baldini e agli ospiti, che sono anche cantanti del calibro di Zucchero, Elisa, e Fiorella Mannoia, quindi hanno bisogno di sentire nel migliore dei modi...
Berardi spiega, “Per la trasmissione dell’anno scorso (2006), abbiamo utilizzato un banco analogico, che chiaramente non aveva la flessibilità della console Yamaha, con la quale le cose sono veramente migliorate. Il fatto di avere le memorie a disposizione facilita molto il nostro lavoro ed abbiamo anche sfruttato molto l’effettistica dell’M7CL”.
Infatti l'M7CL offre una gamma sorprendente di effetti di ottima qualità: da Ambience e Echo a Modulation e Distortion. Se si necessita di aggiungere un tocco di riverbero naturale o se invece bisogna manipolare il suono per ottenere altri effetti, la console dispone di tutto ciò che serve. L'M7CL è dotato inoltre del pacchetto REV-X di Yamaha, che contiene alcuni degli effetti Ambience migliori ad oggi disponibili.
A Viva Radio2 serviva una console non troppo grande ma abbastanza flessibile e immediata da usare. L’M7CL è compatta e leggera, e offre fino a 48 canali con un dispendio di spazio ed un peso che normalmente servono per 24.
Quello che ha colpito di più è stata la sua immediatezza, un fattore indispensabile, dal momento che la usano diversi fonici, e per questo deve essere estremamente intuitiva. [...]
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lunedì, 08 ottobre 2007

I CARABINIERI ON AIR SU ISORADIO

da iloveradio.fm
Dopo essere stata protagonista di una fiction in tv, l'arma dei Carabinieri conquista ora anche la Radio.
Qualche giorno fa è partito un nuovo appuntamento su Isoradio Rai che ha lo scopo di far conoscere agli ascoltatori le molteplici attività dei vari reparti dei carabinieri mediante una serie di collegamenti in diretta con i comandi interregionali di Milano, Padova, Roma, Napoli e Messina, e con il comando Unità Speciali di Tor di Quinto (Roma) dal quale dipendono i Carabinieri che tutelano la salute, l'ambiente, il patrimonio culturale e il lavoro. L’appuntamento è ogni mattina, dal lunedì al sabato, alle 10.20 sulle frequenze di Isoradio Rai (103.3).
www.radio.rai.it/isoradio
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